La raccolta dei dati pregressi, realizzata da aprile a luglio 2004, è stata condotta prevalentemente nelle biblioteche specialistiche e negli archivi del Ministero e delle Soprintendenze Archeologiche, ma non sono state tralasciate le informazioni recuperabili dagli archivi di Stato e di enti privati o società specializzate in lavori subacquei. Rilevanti, per quantità e qualità, sono stati i dati raccolti presso l’archivio storico della Marina Militare relativi agli affondamenti avvenuti nella I e II guerra mondiale. Inoltre, è stata effettuata l’analisi delle fotografie aeree da archeologi specializzati. Nel complesso è stato possibile schedare e organizzare nel Sistema Informativo Territoriale 513 potenziali siti archeologici subacquei noti o parzialmente noti. Sono stati privilegiati i relitti e le strutture sommerse. | | Basilicata | Calabria | Campania | Puglia | TOTALE | | Certo | 5 | 14 | 2 | 14 | 35 | | Da posizionare | 5 | 22 | 25 | 21 | 73 | | Da verificare | 13 | 59 | 47 | 82 | 201 | | Da valutare | 1 | 67 | 81 | 55 | 204 | | TOTALE | 24 | 162 | 155 | 172 | 513 | - Certo: Aree note studiate da altri progetti recenti o in corso - coordinate precise;
- Da posizionare: Aree parzialmente note da vecchi lavori e studi, per le quali mancano dati recenti - coordinate imprecise;
- Da verificare: Aree poco definite - assenza di coordinate ma descrizione accettabile del sito;
- Da valutare: Aree indefinite - assenza di coordinate e lacune nelle indicazioni.
Terminata questa prima indagine, che ha permesso l’avvio delle ricerche in mare, la raccolta dati è proseguita con approfondimenti e ulteriori sopralluoghi presso le diverse fonti. Complessivamente sono state stilate 628 schede documentali. Le schede sono organizzate e disponibili all’interno del GIS Archeomar appositamente realizzato.
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